Categoria domande: Acquisti e rifiuti
I musei e i loro bookshop possono diventare protagonisti del cambiamento verso una maggiore circolarità dei materiali. Mentre i musei possono avere un ruolo fondamentale nella gestione sostenibile degli allestimenti e delle collezioni, i bookshop possono sensibilizzare il pubblico verso stili di consumo consapevole, proponendo prodotti che promuovano il riuso e la riduzione degli sprechi. Un’attenzione particolare deve essere dedicata alla scelta dei materiali per mostre, collezioni permanenti, gadget, e così via, tenendo in considerazione il loro ciclo di vita sin dalla fase di progettazione, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale a fine vita. L’applicazione di politiche di approvvigionamento improntate sulla sostenibilità ha un effetto a cascata su tutto l’indotto del museo: progettisti, fornitori di servizi, ma anche designer e artigiani sono stimolati ad offrire opzioni sostenibili, innescando così una transizione ecologica di tutta la catena di fornitura. L’autovalutazione ha preso in esame i seguenti aspetti chiave:
Riutilizzo dei materiali – Come musei e bookshop affrontano la gestione degli allestimenti, arredi e dei prodotti, promuovendo la riduzione degli sprechi attraverso soluzioni riutilizzabili e modulari.
Gestione dei rifiuti – Implementazione di una strategia complessiva per minimizzare i rifiuti e massimizzare il riuso e il riciclo, con un sistema chiaro per separare i rifiuti in diversi flussi. Ciò include anche la formazione del personale e la sensibilizzazione del pubblico.
Circolarità – Creazione di un sistema che consenta il riutilizzo dei materiali per eventuali eventi futuri o il loro riciclo in altri contesti, ad esempio tramite il noleggio di arredi e materiali per mostre, la progettazione di installazioni facili da smontare e riutilizzare, e il recupero di risorse come legno e segnaletica per nuovi usi, e così via.